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Raduni internazionali di sport su ghiaccio con motori: le tappe che ogni appassionato dovrebbe segnare

📅 30 Agosto 2026✍️ di Marta Viacava⏱️ 5 min di lettura

Le tappe da segnare subito: finali e round FIM di Ice Speedway in Europa, GP Ice Race di Zell am See, e-Trophée Andros in Francia, Ice Challenge in Italia, Speed Weekend on Ice in Svezia, Baikal Mile sul lago Bajkal. Se cercate un raduno da vivere in prima persona: Lapland Ice Driving ad Arjeplog.

Calendari variabili anno per anno: verificate date e location ufficiali prima di prenotare. I mesi chiave sono gennaio e febbraio, con estensioni a dicembre e inizio marzo in alta quota.

FIM Ice Speedway: il mondiale dei chiodi

Il campionato FIM di Ice Speedway è il vertice delle moto su ghiaccio su ovali. È la serie da cui partire: piloti con gomme chiodate da oltre 1.000 punte, accelerazioni brusche e angoli impossibili.

Le tappe europee più ambite, quando in calendario, includono arene indoor e ovali all’aperto in Scandinavia, Europa centrale e Paesi Bassi. Heerenveen e Inzell sono stati riferimenti storici, con finali capaci di riempire palazzetti.

Per il pubblico: tribune coperte dove possibile, biglietti esauriti in fretta. Dress code tecnico contro il freddo se le gare sono outdoor. Info tecniche e regolamenti sull’ente di riferimento Fédération Internationale de Motocyclisme.

Festival iconici: Zell am See, Andros, Svezia

GP Ice Race (Zell am See, Austria). Revival di una tradizione anni ’30: auto, prototipi e storiche su pista ghiacciata, format spettacolo e paddock aperti. Paesaggio perfetto, ma serve prenotare presto: voli per Salisburgo, alloggi in valle.

e-Trophée Andros (Francia). La serie più mediatica su ghiaccio, adesso full electric. Circuiti temporanei in quota (Andorra, Val Thorens, Isola 2000 nelle passate edizioni), manche brevi e ritmi serrati. Logistica semplice per chi arriva dall’Italia nord-occidentale.

Speed Weekend on Ice (Årsunda, Svezia). Weekend per record di velocità su laghi ghiacciati: auto e moto in configurazioni estreme. Atmosfera da officina a cielo aperto, grande accessibilità ai team.

Baikal Mile (Russia). Unico nel suo genere: prove di velocità su una delle superfici ghiacciate più vaste del pianeta. Scenario mozzafiato, ma trasferte complesse e pratiche di viaggio da pianificare con largo anticipo.

Italia sul ghiaccio: il richiamo di Pragelato e Livigno

Ice Challenge – Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio. Tappe tra Pragelato e Livigno, fondo lavorato con ghiaccio e neve compressa, batterie spettacolari con turismo, rally car e prototipi leggeri. È il riferimento nazionale per chi vuole avvicinarsi senza volare al Nord.

Per chi guida: turni open e giornate test in alcune date, ideali per club e raduni privati. Per chi guarda: tribune ravvicinate e visuale completa delle piste corte.

Extra valore: la comunità. I paddock italiani sono accessibili, utili per imparare set-up, pressioni, e gestione dei Pneumatici chiodati.

Raduni da vivere: Lapland Ice Driving e track day nordici

Lapland Ice Driving (Arjeplog, Svezia). È il format più internazionale per guidare davvero su ghiaccio: piste disegnate come i circuiti di F1, istruttori, flotta di vetture ad alte prestazioni. Si viaggia su aeroporti di Luleå o Skellefteå, poi transfer.

Finlandia e Norvegia offrono anche ice track day locali con noleggio o ammissione auto propria, ma serve esperienza. Le scuole seriamente strutturate forniscono caschi, balaclava, pneumatici adeguati e un briefing di sicurezza obbligatorio.

Quando andare e cosa aspettarsi

Finestra meteo: da fine dicembre a inizio marzo, con picco stabilità tra metà gennaio e metà febbraio. Sulle Alpi, le piste artificiali consentono calendari più lunghi.

Spettacolo: nei round FIM e nell’Andros, gare brevi e ravvicinate, tante manche, sorpassi all’uscita curva. Nei festival come Zell am See, show e dimostrazioni contano quanto il cronometro.

Servizi: in Austria e Francia ottima ricettività in valle; in Svezia alloggi scarsi nelle vicinanze dei laghi, conviene bloccare con largo anticipo.

Biglietti, attrezzatura, accessi

Biglietti. Per finali e festival principali vanno in sold-out: newsletter ufficiali e prevendita prioritaria sono fondamentali. Alcuni eventi offrono pass paddock.

Abbigliamento. Strati tecnici, scarponi antiscivolo, ramponcini leggeri per camminare su ghiaccio. Mani e batterie di fotocamera soffrono il freddo: tasche interne e power bank.

Trasporti. Auto a noleggio con gomme invernali vere; in Scandinavia spesso chiodate di serie. Evitate trasferte notturne su strade ghiacciate se non esperti.

Accessi pista. Le aree lago hanno perimetri di sicurezza: rispettate i corridoi e non sostate sui cordoli di neve. Droni con permesso e solo nelle finestre consentite.

Per chi vuole correre

Licenze. Le prove competitive richiedono tessere e visite mediche; informatevi con la federazione nazionale e con gli organizzatori. Per il motociclismo, norme e classi sono allineate alla Fédération Internationale de Motocyclisme.

Tecnica. I Pneumatici chiodati cambiano tutto: grip verticale e frenate più corte, ma errore senza appello. Pressioni basse, assetto morbido, e progressività sul gas.

Auto propria o noleggio. Nei track day scandinavi è possibile usare la propria auto, ma un set di ruote dedicato è obbligatorio. Le scuole forniscono vetture già pronte: scelta consigliata per la prima volta.

Come costruire un itinerario intelligente

Combo weekend. Abbinate un round FIM a un’esperienza di guida vicina: ad esempio, Zell am See + una giornata su laghi austriaci o bavaresi; Andros + test-day in Val d’Isère; Svezia con Speed Weekend + corso ad Arjeplog.

Budget. I costi crescono con i voli last minute e le località alpine di punta. Prenotate prima, cercate alloggi in valle secondaria e puntate su pass multi-day.

Checklist. Mettere in valigia: strati termici, occhiali trasparenti anti-vento, scaldamani, power bank, assicurazione viaggio, patente internazionale dove richiesta. Verificate sempre il meteo 48 ore prima.

La mappa del ghiaccio internazionale resta dinamica, ma questi appuntamenti sono il cuore pulsante della stagione. Se amate i motori e il freddo non vi spaventa, segnate le date e partite: il ghiaccio, quando morde, non lo dimenticate più.

Marta Viacava

Marta è cresciuta a pochi passi da una pista di pattinaggio e, dopo anni sul ghiaccio come atleta, si è immersa nel mondo delle corse sleddog. Negli ultimi vent'anni ha organizzato raduni di appassionati di motoslitte, condividendo la sua esperienza sia nella gestione sia nella pratica del motorsport su neve.

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